Fumo di China
Per chiudere Generazione Fumetto volevo qualcosa che non fosse solo una coda estetica. Mi serviva una dichiarazione d’amore vera, una voce che parlasse di fumetti con la stessa passione con cui lo fanno gli autori del documentario. E quando penso a qualcuno capace di farlo senza sembrare didascalico, penso sempre alla stessa persona: Danno.

Per me è il rapper più forte di tutti. Ed è anche il capo dei nerd, nel senso migliore possibile. Negli anni si è prestato più volte alle mie follie, quindi anche stavolta gli ho scritto senza pensarci troppo.
Insieme a Dj Craim hanno tirato fuori un pezzo bellissimo, esattamente quello che speravo: una lettera aperta al fumetto, tenera e tecnica allo stesso tempo, che abbiamo usato sui titoli di coda del film. Solo che limitarlo lì sarebbe stato quasi offensivo. Così abbiamo deciso di spingerlo oltre e trasformarlo anche in un videoclip autonomo.

Le riprese le hanno realizzate Lorenzo Pedri e mio fratello Nuri, le animazioni sono di Cosimo Lombardelli e le grafiche di Ericson Garcia. Un lavoro collettivo, costruito senza troppi fronzoli: solo amici, idee chiare e la voglia di chiudere il cerchio di un documentario che parla di fumetto ma, in fondo, parla di appartenenza.
Il brano è finito anche in un’edizione speciale del disco solista di Danno come Aka Danno. Segno che certe collaborazioni funzionano perché partono da un posto semplice: la stima e la stessa dipendenza dalle storie disegnate.