Natale in casa Cupiello VR
Insieme al regista Daniele Luchetti ho realizzato un test di sperimentazione VR sulla rilettura teatrale di Natale in casa Cupiello.
I test si sono svolti a Milano, al Teatro Menotti, prendendo come base uno spettacolo molto particolare: un solo attore in scena, affiancato da un complesso sistema di marionette, mosse a vista e non, che costruiscono una vera e propria macchina teatrale. In scena c’è Luca Saccoia, che attraversa e incarna tutti i personaggi della commedia, dialogando continuamente con i pupi e con lo spazio scenico.
Le marionette (realizzate e animate da un gruppo di manovratori formatisi anche all’interno delle attività del Teatro Area Nord di Scampia) non sono un semplice elemento decorativo, ma diventano estensione della memoria, del sogno e del corpo del protagonista. Il risultato è uno spettacolo che oscilla costantemente tra rito, incubo e rievocazione, mantenendo intatta la potenza poetica del testo di Eduardo.
L’idea era capire se e come questo impianto potesse traslare in un ambiente immersivo, mantenendo intatta la forza evocativa del teatro e sfruttando la VR non come effetto, ma come estensione dello spazio mentale e simbolico dello spettacolo.
La speranza (ancora aperta) è che questo studio possa diventare un progetto teatrale in realtà virtuale, capace di mettere in dialogo tradizione e linguaggi immersivi, senza snaturare la materia originale.
Per me è stato un passaggio interessante: lavorare su Eduardo, sulle marionette, sul tempo teatrale, e farlo non per “innovare a tutti i costi”, ma per capire fin dove la VR può arrivare senza rompere l’incantesimo.
Un progetto (fortemente voluto da Infinito Produzioni Teatrali) rimasto momentaneamente allo stato di test, ma significativo proprio per questo.