Non è come credi al Vedo Gente

Il 26 marzo eravamo al The Square, a Firenze, per Vedo Gente. Un appuntamento informale, niente palco, niente presentazioni ufficiali, solo gente del cinema che si incontra con una birra in mano.
Io e Marco Tajani abbiamo usato quella serata per presentare “Non è come credi” nel suo stato attuale: la sceneggiatura, l’idea registica, il modello produttivo, la strategia di distribuzione indipendente. Niente di definitivo, ma abbastanza da capire dove vogliamo andare.
Il film è una commedia metacinematografica con elementi di mistery. La storia di un ex attore che ha smesso di credere nelle storie e che, suo malgrado, ci ricasca dentro. Un film che parla di cinema attraverso il cinema, il che suona come una trappola autoreferenziale, ma è esattamente il rischio che vogliamo correre.
Uno dei punti che abbiamo sviluppato di più è l’idea dei film di Ermes Marana: sei corti autonomi che interrompono la storia nei suoi momenti di massima tensione, ciascuno dedicato a una professione del cinema e a un tema metacinematografico. Non li produrremo da soli. L’intenzione è coinvolgere altre realtà, non con una commissione, ma con un invito a portare il proprio sguardo dentro qualcosa di più grande.
La moderazione era di Matteo Laguni del Sentiero Film Festival, che ha tenuto in piedi un Q&A lungo e partecipato. Le domande erano buone, il tipo di domande che ti fanno capire che il progetto funziona anche quando lo racconti senza mostrare quasi niente.
Abbiamo anche presentato un test video: un’anticipazione dell’idea registica e un saluto del protagonista, che per ora resta riservato. Costruito con lo stesso spirito con cui è scritto il film.
La serata è andata bene. Non so cosa “bene” significherà nel concreto, ma significa che le persone in sala avevano domande, e noi avevamo risposte.
Per adesso ci basta così.