
Così è (o mi pare)
La pandemia, nonostante le enormi preoccupazioni, ha offerto a molti l’opportunità di realizzare progetti per cui mancava il tempo. È il caso di Elio Germano che, durante il primo lockdown, ha riscritto “Così è (se vi pare)” di Pirandello per la realtà virtuale.
Il testo originale di Pirandello esplora la natura mutevole della verità e la complessità della percezione umana. I protagonisti, il signor Ponza e i Laudisi, sono intrappolati in un circolo di contraddizioni cercando una verità stabile, ma scoprono che tutto è soggettivo. Pirandello mette in discussione l’identità e la realtà, sottolineando la difficoltà di stabilire una verità oggettiva.
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Elio ha rielaborato il testo, dividendo il personaggio di Laudisi in padre e figlio. Lui interpretava il figlio, mentre la telecamera rappresentava il padre, un commendatore, che diventava il catalizzatore principale dei dialoghi. Stefano Accordi, direttore del Teatro della Pergola di Firenze, ha co-prodotto lo spettacolo, che è diventato un film in piano sequenza in realtà virtuale.
Elio ha selezionato il cast attraverso un laboratorio con Artisti 7607, specificamente per la recitazione nel linguaggio virtuale. Tra gli attori: Gaetano Bruno (signor Ponza), Isabella Ragone (signora Ponza), Serena Barone (signora Frola), Michele Sinisi (Consigliere Agazzi), Natalia Magni (signora Amalia Laudisi), Caterina Biasol (Dina), Daniele Parisi e Maria Sole Mansutti (signor e signora Sirelli), Marco Ripoldi (Commissario Centuri), Fabrizio Careddu (prefetto), e Pippo Di Marca (il Commendatore).
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La location scelta fu una villa con case coloniche dove il cast e la troupe rimasero durante la produzione a causa della seconda ondata di Covid. Dopo due settimane di prove a Roma, si chiusero a girare l’intero spettacolo due o tre volte al giorno, selezionando la versione migliore da rivedere e montare.
Dal punto di vista tecnico, la sfida era grande. La telecamera principale, che doveva essere un personaggio, era montata su una sedia a rotelle spostata da Elio.
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Nel maggio del 2021 lo presentammo al Teatro della Pergola di Firenze e da lì in poi è in giro in tutta Italia (ha avuto anche una tappa argentina nel 2023).
Questo progetto è uno dei più ambiziosi che ho prodotto e sono estremamente soddisfatto della sua realizzazione.