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Gold Grecia

Gold Greece

C'è stato un momento in cui Gold si stava espandendo in Grecia, purtroppo però le cose poi non sono andate come avremmo voluto.

Nel 2008, John si presentò nel negozio di via Verdi con un’energia contagiosa e un’idea chiara: stava creando ad Atene qualcosa di simile a quello che stavo facendo io a Firenze. Aveva aperto un negozio legato al mondo underground, vendendo bombolette spray e accessori per writers, organizzando eventi hip hop e coltivando una scena culturale viva e pulsante. Mi raccontò del suo progetto e mi disse che voleva importare Gold in Grecia.

John, il cui vero nome era Iannis, fu uno dei supporter di Gold che più mi aiutò a credere che quello che stavo facendo andava nella giusta direzione. Firenze, per quanto la ami, è sempre stata più vicina a un paese che a una città quando si tratta di ambizioni extraterritoriali. Sentire da qualcuno che, in un’altra parte d’Europa, c’era interesse per quello che stavo costruendo fu una spinta incredibile.

Fece due ordini importanti di abbigliamento e, al terzo, nel 2010, mi invitò ad Atene per progettare qualcosa insieme. Accettai con entusiasmo e insieme ragionammo su diverse strade per sviluppare il brand e rafforzare la nostra collaborazione. Ma poche settimane dopo il mio viaggio, la notizia che non avrei mai voluto ricevere: John ebbe un bruttissimo incidente in moto e se ne andò. Lo venni a sapere tramite suo fratello, che utilizzò la sua email per comunicare la tragedia a tutti i suoi contatti.

Fu una botta tremenda. John non era solo un collaboratore, ma una persona che aveva creduto profondamente in Gold e nelle sue potenzialità. Penso spesso a lui e a quella scintilla che mi ha aiutato a vedere oltre il mio piccolo orticello. Ogni cosa che ho fatto da allora, in un certo senso, la dedico anche a lui.