Dorico Virtuale 3

Un nuovo momento di approfondimento sulla realtà virtuale all’interno del Corto Dorico Film Fest, in continuità con un percorso di ricerca sul cinema immersivo avviato dal festival fin dal 2017.
Maicol e Mirco e Omar Rashid

Quando nel 2023 il Corto Dorico Film Fest decide di dedicare uno spazio specifico alla realtà virtuale, non si tratta di un debutto né di un gesto isolato. È la prosecuzione di un percorso che il festival aveva avviato già nel 2017, con progetti come Storie dell’Appennino e le successive esperienze sviluppate in collaborazione con l’Università di Camerino.

Un lavoro portato avanti negli anni con coerenza, che ha sempre considerato la VR come linguaggio cinematografico e non come semplice curiosità tecnologica. Un terreno di ricerca legato al documentario, alla formazione e al racconto del reale.

Nel 2023 questo percorso prende forma all’interno di Dorico Virtuale, ancora privo di una sezione competitiva. Uno spazio pensato per la visione e il confronto, senza premi e senza gerarchie, dove il pubblico potesse avvicinarsi alla realtà virtuale con il giusto tempo e la giusta attenzione.

In quell’occasione il festival mi ha ospitato insieme a Maicol & Mirco, presentando La storia che non ho mai disegnato – Maicol & Mirco in realtà virtuale. Un lavoro che metteva in dialogo fumetto, parola e spazio immersivo, mostrando come la VR possa accogliere linguaggi essenziali e radicali senza snaturarli. Il segno minimale di Maicol trovava nella dimensione a 360 gradi una nuova forma di presenza, più che di spettacolarizzazione.

Maicol e Mirco e Omar Rashid

Dorico Virtuale 2023 rappresenta quindi un momento di continuità, non un primo atto. Un passaggio necessario che ha confermato l’interesse del pubblico del festival verso la realtà virtuale come esperienza narrativa autonoma.

È anche grazie a questo spazio che, negli anni successivi, Dorico Virtuale ha potuto evolversi in una sezione competitiva strutturata. Ma il senso rimane invariato: offrire un luogo dove la realtà virtuale possa essere vista, attraversata e discussa, prima ancora che valutata.