Cultura, lavoro e disegno con Alberto Pagliaro

Un incontro con il fumettista Alberto Pagliaro sul lavoro del fumettista in Italia, seguito dalla proiezione di Generazione Fumetto ai giardini dell'ex Teatro Tenda di Firenze.
Generazione Fumetto a Firenze

Il 16 settembre sono stato ai giardini del Teatro Cartiere Carrara, l’ex Teatro Tenda sul lungarno Aldo Moro, per un incontro con Alberto Pagliaro all’interno della festa di Sinistra Progetto Comune. Coordinava Chiara Peruzzi, studentessa dell’Accademia di Belle Arti.

Abbiamo parlato del lavoro del fumettista in Italia. Alberto ha fatto una riflessione che mi ha colpito molto: uno dei problemi del sistema nasce, in parte, dal valore che gli autori danno alle proprie storie. Se vuoi portare una storia al grande pubblico devi poterle dedicare tempo e attenzione. Se accetti di farlo per poco o niente (si parlava di poco più di mille euro di anticipo su una pubblicazione), le strade sono due. Ci lavori nei ritagli e ci metti un’eternità, e allora economicamente non regge. Oppure la tiri via, e dimostri di non tenerci poi così tanto. Spesso a far accettare condizioni inaccettabili è più la voglia di affermazione, l’eco, che la storia stessa.

Una soluzione non c’è. Ma è una riflessione vera, e vale per quasi tutte le forme d’arte del nostro tempo.

Alle 21:30, con il buio, è stato proiettato Generazione Fumetto.

Con me c’era Marco Ripoldi, in veste di accompagnatore: l’ultima serata tranquilla prima di partire per il set di Non è come credi. Da lì in poi, di serate tranquille non ne ho più viste.

Grazie a Dimitrij Palagi, a Sinistra Progetto Comune per l’invito e a Chiara per aver tenuto le fila della discussione.

Foto di Carlo Galletti