Non è come credi

Una commedia mystery metacinematografica scritta da Marco Tajani: la storia di un ex attore che ha smesso di credere nelle storie e che, suo malgrado, si ritrova dentro un festival sabotato dai film di un misterioso autore clandestino.
Non è come credi

Massimo ha quarant’anni e un passato da attore che non riesce a togliersi di dosso. Cinque anni fa ha lasciato tutto: il set, il cinema e Marta. Si è convinto che raccontare storie inventate a un pubblico distratto sia un esercizio inutile, e da allora ha un lavoro vero, uno stipendio vero, una vita vera.

Poi un favore innocuo chiesto dal suo coinquilino Roberto lo riporta esattamente dove non voleva tornare: una libreria di cinema, un ex cinema a luci rosse, un festival che implode su se stesso, un rave cinematografico clandestino. Insieme a un libraio istrionico e a una Marta ritrovata, Massimo comincia a indagare su chi stia sabotando il festival con frammenti di film firmati da un certo Ermes Marana. Indaga, si traveste, si infiltra. E quasi senza accorgersene ritrova qualcosa che credeva sepolto.

Come va a finire, ovviamente, non è come credi.

Anno
Durata 90'
Genere Commedia
Regia Omar Rashid
Regia segmento Alessandro Izzo, Stefano Mutolo, Alessio Lavacchi, Davide Rapp, Sasan Baha
Aiuto Regia Giuditta Martelli
Assistente alla Regia Emanuele Maione, Cleonice De Salvador
Prodotto da Marco Tajani, Omar Rashid
Produzione Gold Productions
Produttore Esecutivo Omar Rashid
Direttore di produzione Alessandra Francolini
Ispettore di produzione Tommaso Pisa
Assistente alla Produzione Claudia Maci
Location Manager Giacomo Gandossi
Scenografia Celeste Gonnella
Assistente scenografia Costanza Mazzapicchio
Prop Master Eugenio Casini
Animazioni Cosimo Lombardelli
Cast Marco Ripoldi, Gaia Nanni, Renato Avallone, Walter Leonardi, Marco Tajani, Roberto Mercadini, Carolina Pezzini, Filippo Pagotto, Fabrizio Careddu, Giorgia Tomasi, Costanza Mascilli Migliori, Angelo Rea, Iacopo Paradisi, Guglielmo Favilla, Maria Felici, Alessio Montagnani, Ayse Mutlu Sonbahar, Marco Boni, Raika Khosravi, Margherita Landi, Michelle Davis.
Musica Federico Orlandini
Fotografia Cosimo Lombardelli
Operatore Lorenzo Pedri, Tommaso Morroni, Sasan Baha
Focus Puller Marco Materassi
Elettricista Saulo D'Isita
Macchinista Lucas Berisso
Montaggio Sasan Baha
Color Correction Cosimo Lombardelli
Sound Design Gabriele Fasano
Presa Diretta Gabriele Fasano, Andrea Bruni
Costumi Veronique Moltenì
Costumista Veronique Moltenì
Trucco Sara Gabrielli
Assistente trucco Bianca Bonanno, Marika Montesano
Parrucco Sara Gabrielli
Assistente Parrucco Bianca Bonanno, Marika Montesano
Grafica Nicolò Dante
Art Direction Omar Rashid
Catering Francesco Esposito
Craft Francesco Esposito
Ringraziamenti Dario Bastianelli, Federico Babini, Gianluca Landozzi, Ugo Buonamici, Leonardo Paroli, David Lisi, Giulio Aspettati, Giuseppe Di Carlo, Linda Cuscitof

Massimo e Marta hanno il volto di Marco Ripoldi e Gaia Nanni. Per un film che gioca sul confine tra recitazione e vita servivano due attori capaci di stare in entrambi i territori, di essere credibili quando fingono e ancora di più quando smettono di farlo. Con loro, una galleria di personaggi che popolano librerie, festival e capannoni abbandonati, e che rendono il mondo di Massimo affollato, scomodo e vivo.

Il film è una commedia metacinematografica con elementi di mystery, scritta con Marco Tajani. Un film che parla di cinema attraverso il cinema: il rischio dell’autoreferenzialità è evidente, ed è proprio il rischio che abbiamo scelto di correre.

I film di Marana

Nel nostro film Marana è un autore clandestino i cui film non finiscono mai. Sono sei corti autonomi che interrompono la storia nei momenti di massima tensione, ciascuno dedicato a un mestiere del cinema: scenografia, suono, regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura.

Come avevamo raccontato al Vedo Gente, non volevamo produrli da soli. Spie è stato realizzato da I Licaoni (Alessandro Izzo), Gare è diretto da Stefano Mutolo di Berta Film, Grammatica da Alessio Lavacchi, mentre Lana, che coincide con i veri titoli di testa del film, è affidato a Cosimo Lombardelli. Sguardi diversi dentro un unico racconto.

Produzione

Le riprese si sono svolte dal 21 settembre al 3 ottobre 2026, con una troupe piccola e un modello produttivo indipendente. Sono andate bene, meglio di quanto osassi sperare.

Ringrazio Alessandra Francolini alla direzione di produzione, Giuditta Martelli che ha tenuto in mano il set e i suoi tempi, Celeste per la scenografia e tutte le persone che hanno passato quelle due settimane con noi.

Adesso il film è in montaggio con Sasan Baha, mentre Federico Orlandini è già al lavoro sulle musiche.

Il resto, per ora, resta in sala di montaggio.