Dopo anni di sperimentazione, Dorico Virtuale diventa una sezione competitiva del Corto Dorico Film Fest, pensata per accogliere e mettere a confronto opere di cinema in realtà virtuale.
La prima edizione viene curata interamente da me, in un contesto ancora in fase di definizione: una grammatica in costruzione e un pubblico che, pur avendo già incontrato la VR negli anni precedenti, si confronta ora con una competizione dedicata.
La selezione riunisce lavori molto diversi tra loro, accomunati da una ricerca sincera sul linguaggio immersivo. Accanto a Napul3 VR, vengono presentati i cortometraggi selezionati per il concorso:
- Dans la grotte
- Sweet End of the World
- The Art of Change
Il premio viene assegnato a Dans la grotte, per l’uso coerente e necessario dello spazio immersivo.
Dorico Virtuale prende forma così come spazio di legittimazione critica: trattare la VR come cinema, con i suoi rischi e le sue possibilità, dentro un festival che ha sempre scelto di sperimentare.