La storia che non ho mai disegnato – Maicol & Mirco in realtà virtuale

Un viaggio immersivo nel mondo di Maicol & Mirco, dove il fumetto incontra la realtà virtuale e lo spettatore diventa parte del linguaggio stesso: ironico, poetico e irresistibilmente rosso.

Sono sempre stato un appassionato sia di fumetti che di tecnologia.

Quando mi sono trovato a dover proporre un nuovo progetto in realtà virtuale per ragazzi, il mio primo pensiero è stato: mettiamoli insieme.

Il nome di Maicol fu suggerito da Pierfrancesco Pisani e dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino.

Essendo da sempre un fan degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, ho subito proposto di orientare il progetto in quella direzione.

Gli Scarabocchi sono metalinguaggio puro (altro tema che mi appassiona): non solo usano un linguaggio, ma ci riflettono anche sopra — o perlomeno io li ho sempre vissuti così.

Maicol, del resto, non si è mai limitato alla carta o al web: ha dato vita ai suoi personaggi in corti live action, in uno spettacolo teatrale e in brevi animazioni, che ora trovano casa anche nel nostro progetto VR.

Questo esperimento nasce esattamente come racconta la stampa speciale che fungeva da sceneggiatura: una storia a fumetti che esplora il rapporto intimo tra il fumettista e i suoi personaggi, usando il linguaggio del fumetto per raccontare se stesso (l’ho già detto fumetto? Mi piacciono i fumetti).

Immergendosi in questo spettacolo si entra letteralmente nel meraviglioso universo espanso degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, dove il confine tra autore, lettore e personaggio si dissolve — con ironia, malinconia e un pizzico di rosso.