Torna in cima ↑
Ale e Franz, Pillole di Teatro, Insta360 VR, VR, Omar Rashid

Pillole di Teatro

Ho curato regia e produzione di Pillole di Teatro, un progetto che porta spettacoli immersivi in VR nei reparti ospedalieri, offrendo momenti di sollievo a pazienti e caregiver

Pillole di Teatro

- 45'
Regia Omar Rashid
Produzione Fratelli Grassi
Cast Ale & Franz,  Chiara Francini,  Caterina Guzzanti,  Paolo Rossi, Caterina Gabanella, Emanuele Dell’Aquila,  Pino Strabioli, Ernesto Dolvi,  Vicky Catalano e Patrizia Bollini
Musica Emanuele Dell’Aquila, Ernesto Dolvi
Fotografia Sasan Baha, Cosimo Lombardelli
Post Prod. Sasan Baha, Cosimo Lombardelli
Sound Design Gabriele Fasano
Presa Diretta Gabriele Fasano
Effetti Speciali Cosimo Lombardelli
Grafica Ericson Garcia
Art Direction Omar Rashid

Per il progetto ho seguito la regia e la produzione, lavorando per trasformare un’idea semplice ma potente in un’esperienza unica.

L’obiettivo era offrire una pausa, un momento di evasione, a chi vive i lunghi tempi di attesa o di terapia in ospedale. Grazie ai visori VR, i pazienti possono immergersi in brevi spettacoli teatrali mentre affrontano trattamenti come trasfusioni, dialisi o terapie antitumorali. Un’occasione per allontanarsi, anche solo per qualche minuto, dalla realtà ospedaliera e ritrovare un po’ di leggerezza.

Abbiamo creato un kit tecnologico semplice e intuitivo per permettere ai reparti di accedere ai contenuti in modo immediato. Dentro ogni visore, sei sketch di otto minuti ciascuno con protagonisti straordinari come Ale & FranzChiara FranciniCaterina GuzzantiPaolo Rossi (con Caterina Gabanella ed Emanuele Dell’Aquila), Pino Strabioli (con Ernesto Dolvi), Vicky Catalano e Patrizia Bollini.

Questo progetto, ideato da Giulia Delli Santi e prodotto in partnership con Gold VR, è stato possibile grazie alla generosità degli artisti e alla collaborazione con i principali teatri italiani, come il Teatro Lirico di Milano, il Teatro della Pergola di Firenze e il Teatro Quirino di Roma.

“Pillole di Teatro” non è solo un progetto tecnologico, ma un modo per portare la bellezza e la leggerezza del teatro in luoghi dove ce n’è più bisogno, regalando un momento di sollievo e umanità.